TNF, tramite questa spedizione richiamata in molti banner apparsi in diversi siti web in questo periodo, si pubblicizza alla grande massa trasmettendo il messaggio di expoit che in realtà exploit non sono.
Il tekking sul fiume ghiacciato dello Zanskar, che collega il villaggio di Padum (capoluogo dello Zanskar) alla valle di Leh (principale cittadina del Ladakh) è certo un tragitto impegnativo, percorribile solo tra metà gennaio a metà febbraio a causa della tenuta del ghiaccio, ma non si può certo definire un exploit da grandi esploratori o da, men che meno, ironman: per le popolazioni dello Zanskar è l’unico tragitto (o quasi) per raggiungere la “civiltà” durante i lunghi mesi invernali, periodo nel quale il passo ai confini con il Pakistan sul quale passa l’unica carreggiabile, è sommerso dalla neve.
Risulta quindi difficile definire tale avventura un avventura estrema, visto che gli Zanskari non hanno certo a disposizione il materiale TNF … per loro è sicuramente la situazione è ben più dura! Inoltre, nella zona di Leh, vi sono come minimo una 20 di agenzie “alpinistiche” che prevedono il medesimo trekking come attrazione per i dollari occidentali … a voi il giudizio!
Una bozza dell’itinerario è reperibile sulla seguente ottima guida, redatta da Marco Vasta, grande conoscitore della zona e l’itinerario di massima in questa pagina.
Un avventura sicuramente da fare! E se lo dico io, certo non si può considerare “estrema”!